Laurea triennale in ingegneria biomedica

Laurea Triennale

L-9

Durata: 3 anni

CFU: 180

Iscrizioni ancora aperte

L’Ingegneria Biomedica applica i metodi dell’ingegneria per risolvere problemi medico-biologici, in un’ottica di stretta collaborazione interdisciplinare.


Il corso di studi forma un ingegnere junior specializzato in dispositivi medici. Questa figura è in grado di collaborare alla loro progettazione, produzione e manutenzione, oltre a fornire assistenza post-vendita. L’ingegnere biomedico è una figura professionale che non rientra nell’ambito sanitario o biotecnologico, ma sfrutta competenze sia nell’ingegneria industriale che in quella dell’informazione per innovare i settori della medicina e della biologia.


Il percorso formativo triennale prevede una solida base nelle scienze di base (matematica, fisica) e nelle materie ingegneristiche fondamentali. Successivamente, il percorso si specializza con corsi specifici in ingegneria biomedica, biologia e fisiologia, per poi concludersi con un tirocinio pratico e una prova finale.


Al termine del corso, i laureati possono scegliere di proseguire gli studi con una magistrale o entrare direttamente nel mondo del lavoro. Le opportunità di impiego si trovano in aziende di produzione e commercializzazione di dispositivi medici, nei servizi di gestione delle tecnologie sanitarie e nei servizi di ingegneria clinica all’interno delle strutture sanitarie.

Il Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica si propone di formare professionisti in grado di applicare le competenze ingegneristiche a problemi medici e biologici. L’obiettivo è contribuire allo sviluppo di soluzioni efficaci e sicure per la salute, la terapia e il benessere dei pazienti, compresi anziani e persone con disabilità.


La formazione integra le basi dell’ingegneria industriale (meccanica, termodinamica) e dell’ingegneria dell’informazione (elettronica, analisi dei segnali) con le applicazioni biomediche, attraverso un approccio interdisciplinare che unisce teoria e pratica. Il percorso di studi fornisce gli strumenti metodologici fondamentali per comprendere e modellare sistemi complessi, partendo da solide conoscenze in matematica, fisica e informatica.


Il corso è strutturato in tre anni:

  • Primo anno: è dedicato alle materie scientifiche di base come matematica, fisica, chimica e informatica.

  • Secondo anno: si affrontano le materie ingegneristiche fondamentali, acquisendo competenze in meccanica (dalla caratterizzazione di sistemi semplici alla trasmissione della potenza), termodinamica (conversione e trasferimento di calore), elettronica (analisi e progettazione di circuiti) e analisi dei segnali. Al termine del secondo anno, è previsto un corso di fondamenti di biologia e fisiologia.

  • Terzo anno: si svolgono i corsi specifici dell’ingegneria biomedica, focalizzati sulla progettazione e sul funzionamento dei dispositivi medici, sulla gestione e sicurezza degli impianti sanitari e sul management aziendale del settore. Il percorso si conclude con un tirocinio presso un’azienda sanitaria o del settore biomedicale.

  • Tecnici elettronici
  • Tecnici di apparati medicali e per la diagnostica medica

Per essere ammessi al Corso di Studio in “Ingegneria Biomedica” occorre essere in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore o di un titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo, secondo la normativa vigente, per l’accesso alla formazione universitaria.

È richiesta altresì capacità logica e un’adeguata preparazione nelle scienze matematiche, fisiche e chimiche, come fornita dalle scuole secondarie di secondo grado (DM 1648/2023).

Il possesso di adeguate conoscenze iniziali è verificato con un test obbligatorio al fine di identificare eventuali specifiche lacune formative, nelle conoscenze discilinari, in corrispondenza delle quali saranno attribuiti obblighi formativi aggiuntivi (OFA), da colmare nel primo anno del Corso di Studio.

Per gli studenti iscritti ad una delle associazioni, sindacati o enti convenzionati con l’Ateneo, sono previste particolari agevolazioni economiche.

Agli studenti disabili, alle donne in gravidanza, agli appartenenti alle FF.OO. e FF.AA., agli studenti di età compresa tra 17 e 20 anni sono riservate particolari agevolazioni economiche sulla retta universitaria.

Il pagamento può essere effettuato online in modalità e-commerce o a mezzo bonifico bancario. Iscriversi è semplicissimo, ed è possibile farlo in qualunque periodo dell’anno, senza alcun costo aggiuntivo. Chiama il nostro Team di Supporto

 

La prova finale e il voto di laurea

Per conseguire il Diploma di Laurea, è necessario sostenere una prova finale che consiste nella discussione di un elaborato scritto. La tesi viene sviluppata all’interno delle attività didattiche del Corso di Studio.

Preparazione dell’elaborato

L’elaborato di laurea può essere preparato anche al di fuori dell’Università, previa autorizzazione. In particolare, è possibile svolgere la tesi presso altre università, enti di ricerca o durante un’attività di tirocinio o stage di lavoro. Il relatore deve essere un docente titolare di un insegnamento del Corso di Studio. Se lo ritiene opportuno, può avvalersi di un correlatore. Quest’ultimo può essere un docente di un’altra università o un esperto esterno, previa autorizzazione del Coordinatore del Corso di Studio.

Modalità di redazione e valutazione

La tesi è solitamente redatta in italiano. Tuttavia, con l’autorizzazione del Consiglio di Corso di Studio, può essere scritta in una lingua straniera. In tal caso, è richiesto un riassunto in lingua italiana.

La votazione finale è espressa in centodecimi (110) con eventuale lode. Il voto minimo per conseguire la laurea è 66/110. Il voto finale è la somma del voto di partenza, calcolato sulla media degli esami, e un punteggio aggiuntivo assegnato dalla Commissione.


 

Criteri di valutazione della Commissione

La Commissione, composta da almeno 7 docenti, valuta l’elaborato finale in base a criteri specifici, che possono attribuire fino a un massimo di 11 punti aggiuntivi al voto di partenza.

I criteri sono:

  • Qualità della tesi: Massimo 5 punti per un elaborato compilativo e massimo 9 punti per una tesi sperimentale, valutando l’originalità e la qualità espositiva.

  • Lodi in carriera: 1 punto per 3-5 lodi e 2 punti per più di 5 lodi conseguite negli esami.

La lode viene attribuita all’unanimità solo se il voto finale raggiunge o supera 110 e lo studente ha ottenuto almeno una lode durante la carriera universitaria. Una menzione aggiuntiva alla lode può essere concessa, sempre all’unanimità, a candidati con una tesi particolarmente originale e rilevante e una media di carriera superiore a 105.

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